Il terrore di ogni famiglia
“Quanti anni durerà?” È una delle domande che ci fanno più spesso le famiglie che vengono in showroom a scegliere la cameretta per il proprio figlio. Di solito chi la fa pensa alla resistenza, all’estetica, ma anche alla funzionalità. Quello che spaventa di più è lo stile. Spesso infatti arriva un momento in cui tuo figlio entra in camera e non si sente più a proprio agio.
Vediamo insieme come impostare fin dall’inizio una cameretta che cresce insieme a chi la abita: cosa scegliere perché duri, cosa lasciare libero di cambiare e quali errori portano a rifare tutto dopo pochi anni.
Le fasi di passaggio
Il letto a forma di macchina, l’armadio con i personaggi stampati sulle ante, i colori accesi su ogni superficie. A quattro anni possono sembrare bellissimi. Ma a nove cominciano a stare stretti e a dodici diventano perfino la cosa da nascondere agli amici.
C’è poi un altro aspetto: c’è una fase in cui il bambino gioca a terra, non ha bisogno di nulla se non di uno spazio nella stanza. Ma poi arriva la scuola e c’è bisogno di una scrivania e di una libreria. Le ragazze hanno biosgno di un armadio dove inserire tutti gli outfit. Ogni cosa deve avere un proprio spazio.

Arredare a strati
Il modo più semplice per arredare è dividere la cameretta in due strati.
La struttura principale è ciò che si compra una volta e deve accompagnare tutta la crescita: l’armadio, il letto, la scrivania, la parete attrezzata,…
Qui conviene scegliere linee semplici e finiture sobrie: in questo modo sarà più semplice assecondare i gusti del bambino durante tutte le età.
Il secondo strato è quello che dà carattere alla stanza e si può cambiare senza rifare tutto: tessili, pareti, quadretti e accessori…
Molte camerette componibili sono pensate proprio così. Nella composizione KC 302, ad esempio, finiture, colori, maniglie e dimensioni dei moduli sono personalizzabili, e l’armadio ha interni attrezzabili con appendiabiti, ripiani ed elementi a nido d’ape. Vuol dire che lo stesso armadio può contenere giochi oggi e vestiti domani, cambiando solo l’organizzazione interna.
Un esempio di cameretta
Partiamo dal letto. Pensatelo per il ragazzo che sarà, non per il bambino che è oggi. Una testata imbottita con rivestimento sfoderabile si adatta a tutte le età e si può rinnovare nel tempo, permettendo di cambiare colore. Un esempio è la testata Cross della composizione YC 302. Se lo spazio lo permette, valutate anche un letto più largo del singolo e un contenitore sotto, che a ogni età trova un uso. L’armadio invece, non deve essere sottodimensionato. I vestiti di un bambino stanno in poco spazio, ma quelli di un ragazzo no. Se la stanza è piccola, scegliete le ante scorrevoli per lasciare più spazio libero.
Non serve inserire subito una scrivania, ma il posto va previsto nel progetto. Una scrivania sospesa, come quella della composizione KC 302, occupa poco a terra e nei primi anni può fare da piano per disegnare o da mensola.
Infine, ragiona attentamente sui colori. Per i mobili, opta per una base neutra: bianco, legno chiaro, toni caldi come il corda. La YC 302, ad esempio, abbina essenza betulla e laccati corda e mora. Colori più accesi vanno inseriti nelle cose che si possono cambiare.

Gli errori che costringono a rifare tutto
Quando una famiglia torna in showroom per rifare una cameretta, quasi mai il motivo sono i mobili rovinati. Più spesso il tema o i colori accesi scelti inizialmente costringono a un cambiamento sostanziale che arriva con la crescita del figlio. Oppure il letto, preso di piccole dimensioni, oggi risulta ormai troppo corto.
Capita spesso anche con l’armadio: al momento dell’acquisto bastava, poi i vestiti sono cresciuti di numero e lo spazio è finito. A volte la cameretta era stata riempita centimetro per centimetro fin dal primo giorno, e ad oggi non rimane spazio per aggiungere nulla. In questo caso, tutti gli spazi finiscono per essere ripensati.
Come progettiamo una cameretta
Quando progettiamo una cameretta, capiamo innanzitutto chi ci dormirà. Quanti anni ha il bambino? Per quanti anni dovrà durare la stanza? Sono tutte domande che ci poniamo per evitare di sbagliare. Da lì si decide cosa inserire, procedendo per strati.
Se state pensando a una nuova cameretta, affidatevi a uno dei nostri arredatori esperti. Prenotate un appuntamento in uno dei nostri sei showroom: capiamo insieme come strutturare gli spazi per vostro figlio.
FAQ – Domande frequenti
- Ogni quanto si cambia la cameretta?
Se è impostata bene, i mobili possono accompagnare tutta la crescita. Quello che cambia nel tempo sono tessili, colori delle pareti e accessori.
- Che colori scegliere perché la cameretta duri?
Per i mobili, tonalità neutre come bianco o legno chiaro. I colori più vivaci vanno su tessili e pareti, che si cambiano facilmente.
- Meglio un letto singolo o una piazza e mezza?
Dipende dallo spazio. Se la stanza lo permette, un letto più largo resta comodo anche da ragazzi. In ogni caso conviene sceglierlo pensando all’adolescenza.
- Come trasformare una cameretta in una camera per ragazzi senza cambiare i mobili?
Se la struttura è neutra, basta lavorare sulla superficie: nuovi tessili, una parete ridipinta, maniglie o frontali diversi dove il sistema lo prevede, una zona studio attrezzata.
- Come si rende versatile una cameretta per due fratelli?
Valgono le stesse regole, con un’attenzione in più: dare a ciascuno un angolo suo, con il proprio letto, i propri ripiani e, quando serviranno, la propria scrivania. Se la differenza d’età è ampia, una struttura neutra permette di personalizzare le due metà della stanza in modo diverso.

