Come pulire il divano senza rovinarlo
L’etichetta di manutenzione

I tre errori che si commettono più spesso
I tre rivestimenti più utilizzati
Se il divano è sfoderabile hai la vita più facile. Passa l’aspirapolvere prima di sfilare le fodere, così briciole e peli non finiscono in lavatrice, poi segui l’etichetta della fodera come faresti con un capo di abbigliamento: ciclo delicato, temperatura bassa, niente asciugatrice, niente sole diretto, niente termosifone. La fodera va rimessa quando è ancora leggermente umida, perché asciutta del tutto diventa difficile da riposizionare. Se invece non è sfoderabile lavori solo in superficie, con pochissima acqua: detergente neutro molto diluito in acqua tiepida, panno strizzato bene, una zona piccola alla volta tamponando, e un secondo passaggio con un panno inumidito di sola acqua per togliere il residuo. Poi apri le finestre, perché prima asciuga e meno rischi l’alone. Su pelle ed ecopelle serve la mano più leggera di tutte: panno morbido appena umido, al massimo una punta di sapone delicato, asciugatura immediata e attenzione alle cuciture a vista, che sfregate cedono prima del resto. Niente candeggina, niente solventi, niente acqua calda e soprattutto niente vapore, perché il calore è quello che rovina la pelle più in fretta. L’ecopelle in più teme la luce diretta, che col tempo ne altera il colore.
Alcuni esempi di macchie


